image

Putin IV

Ha destato scandalo la lettera del Presidente della Commissione UE Juncker a Putin, in cui oltre a congratularsi per il quarto mandato del Presidente russo, auspicava una maggiore collaborazione per la sicurezza europea, in apparente contrasto con le critiche mosse all’establishment russo dopo l’affaire Skripal.

Non dovrebbe stupire un simile messaggio: oltre a rappresentare il normale modus operandi che ci si dovrebbe aspettare da una cancelleria del calibro di Bruxelles, è il prosieguo di una strategia che se da una parte mira ad arginare le azioni russe in ambiti di crisi (Ucraina e Siria), dall’altra tenta di stabilizzare i rapporti in vista di una sempre maggiore rottura con gli americani e la strutturazione di relazioni economiche più proficue in ambito eurasiatico.

Potrebbero Interessarti anche

20 Novembre 2018

Brexit, TAV e TAP: il costo della complessità

Brexit, TAV e TAP sono questioni complesse che incidono sia a livello locale sia a livello di sistema continentale. Si possono affrontare con semplicità?

17 Luglio 2018

Cybersecurity, GRU ed elezioni USA

{:it}Questo indictment, cui è seguita la dichiarazione di Dan Coats, sembra essere più un atto di “guerra fredda” che non una reale investigazione. Sempre ammettendo che dei russi si sia trattato, la verità è che la cybersecurity americana si è rivelata di pastafrolla.{:}

22 Maggio 2018

La fine dell’Occidente: la frattura transatlantica

{:it}L’allineamento perfetto tra Europa e Stati Uniti fa parte del passato, e con esso il concetto geopolitico di Occidente. Questo non tanto per le bizze del presidente Trump, ma per fortissime spinte ‎di natura sistemica che perdureranno a lungo. {:}